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IL FLORIAN E LA BIENNALE DI VENEZIA:

un legame indissolubile dal 1895

La storia ultracentenaria della Biennale di Venezia, la più prestigiosa istituzione artistica e culturale del mondo, ebbe inizio da un’idea condivisa, nata all’interno della Sala del Senato dello storico Caffè Florian.

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La grande opportunità di costituire un’Esposizione Universale, una grande rassegna che configurasse un appuntamento biennale per i numerosi artisti che visitavano regolarmente la città lagunare, nacque dall’allora sindaco Riccardo Selvatico e da intellettuali e uomini di cultura veneziana quali Filippo Grimani, il filosofo Giovanni Bordiga e l’attivissimo Antonio Fradeletto.
Quattro personaggi cui è legata la storia della Biennale nei suoi primi decenni di vita, uomini di grande apertura mentale, capaci di confrontarsi con le radici culturali del mondo esterno, tanto che sin dalla prima edizione chiamarono a far parte del Comitato di patrocinio alcuni degli allora più importanti e rinomati pittori europei.
Con un omaggio al re d’Italia Umberto e alla regina Margherita, iniziò nel 1895 la prima esposizione; a seguire una storia ricca di eventi, scandita dalle mostre ai Giardini e poi in anni più recenti all’Arsenale, attraverso esposizioni – alle quali partecipano oggigiorno oltre ottanta Paesi da ogni angolo del mondo – caratterizzate dall’avvicendarsi dei movimenti delle avanguardie in grado di influenzare l’andamento del gusto, della critica e del mercato dell’arte.

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Per far emergere questo speciale legame con la Biennale, il Caffè Florian, luogo dove Venezia e il mondo ancora oggi si incontrano, organizza da più decenni mostre d’arte contemporanea con l’intenzione di proporre momenti di incontro-confronto con l’arte e la cultura, offrendosi come spazio di partecipazione e coinvolgimento collettivo.
Nasce così “Temporanea – Le Realtà Possibili del Caffè Florian”, una iniziativa che ha luogo ogni due anni in concomitanza con l’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, che vede l’interpretazione dello “spazio Florian” attraverso le installazione di artisti del calibro di Bruno Ceccobelli (1988), Mimmo Rotella (1990), Fabrizio Plessi (1993), Gaetano Pesce (1995), Luca Buvoli (1997), Arcangelo (1999), Irene Andessner (2003), Fausto Gilberti (2005), Botto&Bruno (2007), Marco Tirelli (2009), Pietro Ruffo (2011), Omar Galliani (2013), Qiu Zhijie (2015) e Yuri Ancarani (2017).

foto ufficiale YA RIO GRANDE
Un’altra attività artistica di spicco è la manifestazione “Unica – Un’opera d’arte contemporanea al Caffè Florian” che offre la possibilità ad artisti contemporanei di realizzare opere uniche da esporre all’interno del Caffè. Tra le edizioni realizzate si annoverano quelle di artisti come Marco Nereo Rotelli, Arcangelo, Cristiano Bianchin, Sergio Pausig, Yoichi Ohira, Paolo Smali, Toots Zinski, Mariagrazia Rosin, Richard Marquis, Massimo Nordio, The Royal Art Lodge, Michele Burato, Judi Harvest, Gilbert Herreyns, Silvano Rubino, Alessandro Mendini, Omar Ronda, Mauro Bonaventura, Bruno Fermariello, Massimo di Capua, Antonio Dei Rossi, Stefano Curto, Paolo W. Tamburella, Aron Demetz, Matteo Pugliese, Roberto Kusterle e Aldo Cibic.

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