Sala del Senato

Sala del Senato

Nel 1893 nasce la Biennale di Venezia: Riccardo Selvatico e un gruppo di artisti ed intellettuali lanciano una sfida.

Considerata dai veneziani la sala più importante per il valore storico-artistico, la Sala del Senato è stata scenografia e palcoscenico della nascita della Biennale di Venezia. Nel 1893, l’allora sindaco della città lagunare Riccardo Selvatico, assieme a un gruppo di amici intellettuali e artisti, concepì l’idea di organizzare una prestigiosa Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea, come omaggio a Re Umberto e alla Regina Margherita. Il progetto venne concretamente realizzato due anni dopo con l’inaugurazione della prima esposizione internazionale, ormai nota e riconosciuta in tutto il mondo.

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Due grandi raffigurazioni pittoriche, opera di Giacomo Casa, – Il Secolo Illuminato e La civiltà che ammaestrano le Nazioni – più undici pannelli raffiguranti le Arti e le Scienze arricchiscono la Sala, carica di misteriose allusioni massoniche e illuministe, rendendola ancora più suggestiva e affascinante.

Un angelo domina la scena reggendo una livella. Una ciminiera, un battello a vapore, un telegrafo, simboli del progresso, e un angioletto che posa la sua mano su un marmo che reca incisa la scritta XIX secolo: sono questi i rebus misteriosi che si nascondono all’interno di questa Sala che, attraverso le sue ampie vetrate, contemporaneamente vede e mostra il mondo scorrere in una delle piazze più famose del mondo.

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